Good Morning America, stavolta sul serio – Mari IN ‘merica #17

good morning

Finalmente: due settimane fa mi avevano cacciato dalla fila di Good Morning America (GMA) perché ero arrivato in ritardo, ma fortunatamente sono riuscito a fare richiesta per un nuovo biglietto e l’ho ottenuto.

È quindi il mio secondo appuntamento, dopo Live with Kelly and Ryan, nel tour dei morning show, dopo aver concluso, per mio sommo dispiacere, quello dei late show.

ABC, Disney, GMA.

La storia di GMA inizia da lontano. Possiamo andare molto indietro negli anni, fino al momento in cui il governo americano, nel 1943, costrinse la NBC a vedere la sua Blue Network, che venne acquistata dal magnate Edward John Noble e divenne ABC, American Broadcast Company. Siamo ancora nel periodo radiofonico e la televisione è solo una nuova tecnologia sperimentale, le cui innovazioni sono al servizio, per il momento, dello sforzo di guerra collettivo.

Facciamo un salto in avanti di cinquant’anni, fino al 1995, quando Disney acquista la rete televisiva. Nata quindi da una costola della NBC, ora ABC si ritrova con le spalle ben coperte in un mercato in continuo cambiamento, mentre la sua vecchia madre degli anni quaranta è parte della Comcast-NBCUniversal, la quale, ovviamente, è una grande corporation, ma non ha le fondamenta solide e profonde di Disney (in poche parole: non ha la stessa quantità di soldi).

ABC ha iniziato ad insinuare NBC non solo a livello corporativo, ma anche per quanto riguarda la programmazione regolare. Good Morning America, nato nel 1975, iniziò subito a competere con Today della NBC per lo spazio di tempo dalle sette alle nove. Negli anni novanta, GMA sembrò assestarsi in un ruolo da eterno secondo, almeno fino al 2012, quando è diventato il morning show più visto, approfittando anche di un momento di crisi interna per Today.

I conduttori

La ormai storica conduttrice di GMA è Robin Roberts, che è lì dal 2005. Fu affiancata in un primo periodo da Diane Sawyer, una veterana dei notiziari televisivi ed ex collaboratrice di Nixon. Quando Sawyer fu scelta come anchor del notiziario serale della ABC, A Roberts fu affiancato un altro ex collaboratore presidenziale reinventatosi come giornalista: George Stephanopoulos, già portavoce della Casa Bianca per il primo mandato di Clinton.

Good Morning America

A loro due, si è unito nel 2016 il personaggio televisivo ed ex giocatore di Football Michael Strahan. Dalle foto non si capisce molto e purtroppo non sono riuscito a scattargliene una dal vivo, ma Strahan è un gigante.

Un bel groviglio comunque eh? Beh, la storia di programmi così grossi come GMA è ancora più complessa di come l’ho raccontata. Gli intrecci tra politica, informazione e informazione “soft” mattutina, suscitano sempre molte suggestioni.

La puntata di ieri.

Veniamo però alla mia esperienza. Come Live di ieri, Good Morning America è certamente un programma di soft news, ovvero è composto da un insieme di segmenti indirizzati all’intrattenimento o ai consigli utili di vita (alimentazione, meteo…).

Tuttavia, cerca anche di ingaggiare un discorso culturale minimo che non sia solo lo small talk del tipo «ma che bella che sei» o «che cosa hai fatto questa domenica».

Prima di tutto, c’è una maggiore attenzione per il lato produttivo rispetto al programma di ieri, dato che il pubblico viene preparato e ammorbidito, come nei late show, da un comico che deride qualche individuo bizzarro qua e là e “insegna” come reagire al meglio per coinvolgere i telespettatori.

I segmenti sono molteplici: da un rotocalco iniziale, si passa a momenti promozionali e ad interviste agli ospiti.

Good Morning America

Ieri, c’era il classico momento alimentare sull’ultima super-dieta-definitiva con la dietologa Kellyanne Petrucci, ma il punto forte è stata l’intervista a Felicity Jones, la cosa che mi interessava di più.

Io la adoro, era perfetta e cavolo, ad un certo punto era a due metri da me (Che Fanboy!).

Inoltre, GMA ospita regolarmente autori e autrici intervistati da Roberts. Oggi, è toccato a Tomi Adeyemi e a Danielle Steel.

Sono stato felice di dare finalmente un volto a Danielle Steel: dopo aver lavorato per 5 anni alla Biblioteca Comunale di Illasi, che praticamente ha solo libri suoi, almeno so com’è fatta.

Good Morning America

Ehi, libri gratis!

L’altra autrice ospite, Tomi Adeyemi, sta scrivendo una saga di libri young adult fantasy con ambientazione africana.

Good Morning America

Era a GMA per presentare il suo secondo libro che a prima vista pare molto avvicente. Sono felice che ce l’abbiano regalato, assieme al libro della dietologa (uh…potevano darci quello di Steel piuttosto). Il premio più grosso è stato però un volumone chiamato “One Day at Disney”.

Quest’ultimo è un libro celebrativo del lavoro agli studi Disney, pubblicizzato a GMA poiché la trasmissione è parte integrante della “grande famiglia” del topastro che tra poco si compra anche le nostre case. Come sapete, amo queste operazioni estremamente autoreferenziali. In più, sono quei libroni da salotto che sembrano costare tantissimo e che servono a fare i fighi con gli ospiti.

Sì, non solo i libri, ma anche la partecipazione al programma era gratuita, in cambio di qualche applauso. Lo so che sono tutte strategie di pubbliche relazioni, però che cavolo, i libri son cose che si possono toccare e fanno sempre piacere.

Imbarazzo.

Alla fine, ho scoperto che una tradizione di Good Morning America è che Robin Roberts si fermi a fare le foto e a chiacchierare con il pubblico. Per cui ti metti in fila, saluti e ti fai fare la foto con lei.

Solo che a me ‘ste cose non troppo spontanee e quasi obbligate mi imbarazzano tantissimo, non tanto per la “celebrità” che hai davanti, ma per il rito in sé.

Poi che fai, te ne vai perché non vuoi la foto così vieni guardato male da tutti? No, arrivi lì, ti si blocca la frase in gola e quando lei ti chiede: «And who are you, young man?», riesci a malapena a rispondere «Matteo, from Italy», per poi fare la foto come un ingessato e dirle alla fine, in fretta e furia, che sei uno studente di storia e blablabla storia della televisione blablabla. Ok, buono a sapersi.

Good Morning America

Informazioni Utili

  • Gli studi di Good Morning America si trovano in Times Square, nella parte sud-est. Lì vedete perché fuori c’è il mega tabellone luminoso. Su google maps sono indicati come ABC-NEW GMA (NON SONO I “Good Morning America Studios”).
  • Partecipare al programma è molto semplice: anche qui, basta fare richiesta dei biglietti tramite 1iota, magari per molteplici date e con il profilo ben completato e presentarsi al luogo indicato almeno una mezzora prima dell’ora sul biglietto.

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