Dagli NBC Studios al Tonight Show con Jimmy Fallon – Mari IN ‘merica #8-#9

Jimmy Fallon

Eccomi tornato, dopo la pausa di domenica, con l’aggiornamento del diario. Pagina lunghina e ricca di contenuti oggi!

Merita una menzione iniziale il fatto che domenica sono andato alla manifestazione delle “Sardine Atlantiche” a Washington Square Park, dove si sono radunati tanti italiani che vivono a New York per dire no al leghismo, al populismo e al razzismo. Essendo New York una meta privilegiata dell’immigrazione italiana all’estero per studio e lavoro, ho ascoltato storie molto commoventi e conosciuto belle persone che vengono dall’Italia e stanno qui, a New York, per tanti motivi e necessità diverse.

Detto questo, arriviamo ad oggi, una giornata veramente ricca, ma prima….introduzione storica! YEEEEE

I Late Night, New York e NBC.

Se CBS ha l’onore di avere il più prestigioso notiziario serale, dietro alla cui scrivania siedono gli eredi del leggendario anchor Walter Cronkite (Per molti, il simbolo di come si faceva giornalismo televisivo “una volta”), NBC ha il primato di avere inventato il format del Late Night Talk Show. Esso nacque come una variante dei varietà televisivi per la tarda serata. Ruotava attorno ad un comico-conduttore e includeva interviste a celebrità sempre diverse, con segmenti musicali e di stand-up comedy a condire il tutto.

Nel 1953 Debuttò infatti NBC’S Tonight, con Steve Allen e poi Jack Paar dietro alla scrivania del conduttore, fino ad arrivare alla padre nobile e imbattuto della tarda serata, Johnny Carson, a cui generazioni di comici devono la loro fortuna.

Con Jack Paar venne scelto lo studio 6B del 30 Rockefeller Plaza per registrare il programma, ma sotto la tenure di Carson The Tonight Show si spostò in California. Lì vi rimase anche per tutta il periodo di Jay Leno e per la sfortunata parentesi di Conan O’Brien (2011) fino a che Jimmy Fallon lo riportò a New York, proprio nello studio 6B.

Fallon, Newyorkese di Brooklyn che ebbe successo su SNL prima e con Late Night poi, dopo essere stato scelto per condurre il prestigioso Tonight nel 2014, fece una scelta simbolica. Era l’ultimo atto di un lungo percorso di “ritorno all’ovile” degli show NBC al 30 Rockefeller Plaza di New York.

La visita agli NBC Studios

Questi sono gli sviluppi storici in cui mi sono immerso questa mattina durante la visita guidata gli NBC studios al 30 Rock, che mi è stata regalata dai miei amichetti al compleanno. (Perché a differenza dei late-show questa costa).

Jimmy Fallon

È stata una visita fortunatissima. Non solo è stata istruttiva sui lati più “tecnici” della produzione televisiva e su alcune nozioni storiche che non sapevo, ma anche perché abbiamo visto gli studi di tre capisaldi della NBC: Nightly News (il notiziario serale) The Tonight Show e Saturday Night Live. Ovviamente, lo studio di quest’ultimo l’avevo già visto sabato sera, anche se oggi ho potuto ammirare il tutto dai sedili frontali.

Il nostro gruppo era composto da due famigliole americane tipo e da due italiani, io ed un altra ragazza in visita a NY. Il tour era gestito da due page* della NBC, due ragazze molto simpatiche che erano anche coinquiline e avevano una bella chimica tra loro.

*I page sono i giovani valletti/guide della rete, che mi fanno morire perché sono sempre entusiasti di tutto e non sembrano affatto fare finta. Non capisco se è proprio un bel lavoro o sniffano alla grande.

Il Tour, nel quale non era possibile fare foto, è iniziato in una piccola saletta dove abbiamo visto un video introduttivo-celebratorio, nel quale il meteorologo Al Roker che ci illustrava in tono trionfante la ricca storia della rete dalle sue origini in radio fino ad oggi.

Non avrei dimostrato interesse per questo tour se mi avessero dato fastidio questo genere di cose, anzi, lo rimarco anche qui: questi prodotti ci dicono moltissimo sulla cultura di un’ente e su quello che vuole comunicare di sé al mondo. Ancora di più, forse, su quello che non vuole comunicare.

Ho avuto anche occasione di chiacchierare un po’ con le page su Saturday Night Live e ho raccontato loro della mia esperienza alla stand-by line e della mia ricerca di tesi. Una delle due è venuta fuori con una roba tipo «Dovremmo presentargli tizio che è qui dalle origini….» e io «sì sarebbe stupendo» e poi si guardano come per dire “Uh oh ci ha preso sul serio cazzo” ed è morta lì… vabbeh, pazienza, c’ho provato, capisco.

Il disagio.

Il Tour si è concluso con una cosa imbarazzantissima da turisti: il nostro gruppo doveva fare uno “late show” tutto nostro, ovviamente tutto impostato, dove ognuno aveva un ruolo specifico buono solo per il video ricordo finale. Godetevi il video imbarazzante, che potrete usare come esempio perfetto per descrivere il significato della parola “cringe.

Lo potete vedere QUI

La bambina che faceva la presentatrice non ce la faceva a leggere le battute in tempo e le risate arrivavano sempre a sproposito. Io mi sono un po’ pentito di aver scelto una posizione così defilata come il cameraman. Nell’unica parte in cui mi riprendono sghignazzo per tutto l’insieme, ma sembro lo stronzo che prende in giro la povera bimba a cui tocca fare ‘sta baracconata.

Potresti andare da Jimmy Fallon…

Comunque, l’entusiasmo delle page e il fatto che il gruppo fosse molto piccolo mi aveva messo un po’ a mio agio per fare anche qualche domanda. Avevano già capito tutti che ero quello un po’ più preso dalla visita e le due guide non sono rimaste sorprese quando sono stato l’unico ad accettare lo stand-by ticket per Jimmy Fallon.

La logica è la stessa dello stand-by ticket per SNL, solo che non devi farti la nottata al freddo: più il numero del tuo biglietto è basso, più hai possibilità di accedere allo show e dipende tutto dal numero di persone assenti, quelle che hanno ricevuto biglietti “certi” ma che non si sono presentate.

Jimmy Fallon

Il biglietto che mi hanno dato era il 67, un numero altino, non credevo di avere molte speranze. Però, non si sa mai. Allora, alle 15.30 sono tornato per la quarta volta in una settimana allo shop della NBC (e ci tornerò almeno altre 2-3 volte per forza, ormai mi adottano) per mettermi in fila.

Prima ne hanno fatti entrare qualche decina, poi sette, poi quando hanno detto “last four” ho contato con l’indice quelli davanti a me + me, facendo un sonoro uan, ciù, fri, four. Ho scoperto che ero l’ultimo in assoluto ad entrare nello studio. Che culo, ce l’avevo fatta.

Jimmy Fallon

Ci hanno piazzato nei seggiolini più in alto e lontano possibile e non nelle comodissime poltrone fatte installare da Jimmy Fallon stesso. Però, si vedeva tutto abbastanza bene e sticazzi, è sempre tutto gratis e manco dovevo essere qui oggi.

Lo show.

Devo ringraziare ancora il Signor Culo perché gli ospiti della serata: non me li sarei mai sognati. Parlo sopratutto di Daisy Ridley, Rey nella nuova trilogia di Star Wars, che dopo aver fatto l’intervista si è prestata ad un rap di tutti i film della saga. Come sapete sono un GRANDIIIIIIIISSSIMO fan di Star Wars e sarò sempre grato ai miei amici (lo so Anna che rosichi), alle due page e a Mr. Culo per avermi fatto assistere a questo momento:

Gli altri ospiti erano Tom Hiddleston (Ragazze, che fortuna) che ha parlato del suo ruolo come Loki e del dramma teatrale di Brodway “Betrayal” in cui recita. Infine, l’ultimo ospite (non lo conoscevo), il prof. Michael Eric Dyson della Georgetown University, ha scritto un libro su Jay-Z che sembra molto interessante e a cui darò sicuramente un’occhiata.

Colbert vs Fallon

Nonostante il mio cuore batta per il suo rivale di ascolti Stephen Colbert, è impossibile non provare ammirazione per Jimmy Fallon. Infatti, anche se la sua comic persona non è troppo nelle mie corde, The Tonight Show è una creatura affascinate per le sue particolarità e la sua specifica cultura produttiva.

Se The Late Show with Steven Colbert su CBS, nonostante sia un programma “in grande”, è un po’ più ruvido e grezzo in tutti i suoi aspetti, The Tonight Show starring Jimmy Fallon è luccicante e brillante come la mitica TV delle origini. Non saprei come altro dirlo, se non con una metafora musicale retrò: Fallon è un pop classico alla Sinatra, mentre Colbert è tendente al blues.

L’invenzione della tradizione

Come tutta l’NBC, The Tonight Show è impegnato nella costruzione di una narrazione storica-televisiva molto coerente ed edulcorata, che pone Fallon come l’erede di Carson e Leno. Inoltre, il suo personaggio comico, che bene o male amplifica il suo reale carattere, porta nel programma quell’ingenuità e giocosità propria dei varietà televisivi degli anni cinquanta.

Poi, lo studio è spoglio, essenziale, non come quello di Colbert pieno di cianfrusaglie nerd: da una parte la scrivania e i divanetti, dall’altra la band. In mezzo, un sipario blu da teatro, da cui esce il presentatore allo stessa maniera dei suoi illustri predecessori. Il monologo iniziale tratta di vari argomenti, tocca un po’ la politica ma non troppo.

Altri dettagli “nostagici”: Fallon è accompagnato da un annunciatore che sta su un podio alla sua sinistra, Steve Higgins, mentre tutti leggono ancora dalle cue cards (cartoncini) e non dai teleprompter, come da tradizione alla NBC.

Cos’ come Daisy Ridley in questa puntata, gli ospiti vengono spesso coinvolti in giochi, pezzi canori o altre stramberie, portante avanti dal sempre iperentusasta Fallon. Le interviste, inoltre, vanno poco in profondità e si concentrano su nozioni e aneddoti.

Uno show troppo “commerciale”?

Tutto ciò potrebbe essere definito un tipo di intrattenimento più “commerciale” e se intesa senza una connotazione moralistica, è una definizione più che giusta. Però, mi chiedo, dato che negli ascolti è ormai superato dal più politico Colbert, ha ancora senso etichettarlo così?

Al pubblico polarizzato piace ormai la late-night television un po’ più audace e tagliente, “di sinistra” e poco ecumenica. Tanto che lo stesso Fallon fu criticatissimo nel 2016, quando fu accusato di aver umanizzato e normalizzato Donald Trump con l’ormai celebre spettinatura.

In realtà, Fallon era l’ultimo da incolpare, dato che tutta la NBC fu responsabile di aver “normalizzato” nel corso degli anni quel riccastro squilibrato ma molto telegenico: da The Apprentice, a Saturday Night Live, a Tonight. (Ma questo nel tour non lo raccontano).

Fallon, che in realtà sembra sempre lì per caso, si conforma a queste dinamiche commerciali ma al contempo se ne distanzia.

È infatti ammirabile la sua vicinanza con i fan. Durante una pausa, è venuto in mezzo a pubblico e ha iniziato a rispondere a domande e parlare del nulla più totale, come se stesse parlando alle persone ad una ad una: lo show non esisteva più. Sarà stato lì per venti minuti e sarebbe stato lì altrettanto se non fosse stato richiamato dalla stage manager un po’ stizzita. Infatti, Noah Cyrus e Leon Bridges avevano finito di prepararsi ed erano pronti ormai da cinque minuti, ma Jimmy Fallon doveva finire di chiacchierare e non c’è Cyrus che tenga.

Alla fine dello show, è passato anche a batterci il cinque. Gliel’ho battuto anche io e mi sono esaltato come una fangirl.

Informazioni Utili:

  • Per prenotare la visita agli NBC studios andate qui. La visita dura circa 40 minuti ed è tutta in inglese. Le page parlano veloce, quindi fatela solo se siete interessati e capite bene l’inglese. Vi consiglio di prenotare la visita mattina presto perché gli studi sono quasi tutti liberi e quindi potrete visitarne almeno tre. Inoltre, se volete tentare la sorte con lo stand by ticket per Fallon, avrete più possibilità dato che i numeri saranno più bassi.
  • Per partecipare al Tonight Show, o rischiate chiedendo lo stand by ticket dopo il tour, o fate la fila alla mattina presto. Qui vi spiegano questi e altri modi per partecipare. Tuttavia, il modo più semplice, è prenotarsi su 1iota come a tutti gli altri show. Il problema è essere presi. Come al solito, fatelo per più date e completate bene il profilo per avere più possibilità.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: